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 Soli...

        Solidarietà

  Solidarietà, una parola difficile ma che dovremmo attuare specialmente dopo il terremoto di Haiti. Chi non si è commosso vedendo tanta gente rimasta senza casa, senza cibo, senza acqua… Immaginate se fosse capitato a noi questo disastro… Dio ce ne liberi, vedendo la televisione ci accorgiamo che deve essere proprio brutto. E allora che cosa possiamo fare? 

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Appello di Padre Stra
 
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Ci sono tante iniziative nella vostra scuola, in chiesa, nelle vostra famiglia. Intanto preghiamo molto per chi soffre e, se possiamo, diamo un aiuto anche noi. Il cuore vi ispiri e datevi da fare.

 

dalla web: "Religiocando.it"; clicca per accedere
Le parabole
         di Gesù

  Il giudice e la vedova (Luca 18,1-8) 

Gesù nel Vangelo ha raccomandato tante volte di pregare, e di pregare senza stancarsi. 

Certo il Signore non ha bisogno che gli rivolgiamo tante parole, lui ci ascolta subito e sempre. Ma siccome noi ci distraiamo facilmente, abbiamo bisogno di concentrarci e ripetere spesso le nostre invocazioni. Per far capire questo, Gesù raccontò una parabola. 

In una città viveva una donna vedova che non riusciva a difendersi da un uomo cattivo. Pensa e ripensa, finalmente ebbe la felice idea di andare da un giudice: era la persona adatta che l'avrebbe difesa. 

Questo signore che conosceva bene la legge, purtroppo non credeva in Dio, per cui disse: "Per non essere più seccato prendo le difese della donna". Questa fece tutto quello che diceva il giudice e vinse la causa. 

Gesù così conclude il racconto: "Se quel giudice che non credeva difese la donna vedova, il Signore difende certamente chi lo invoca giorno e notte". 

La parabola insegna che non possiamo vivere senza pregare. Noi siamo deboli e possiamo sbagliare. Solo Gesù può dire come dobbiamo vivere e, se siamo offesi da persone cattive, lui in stesso viene a difenderci. 

Per vivere in questo modo evitiamo di stare con quelli che non credono. Gesù disse, un po' preoccupato, che se gli uomini non ascoltano il Signore, prima o poi perderanno la fede. E senza fede si vive male.

 

ad ogni
     Bambino...

   I diritti dell'infanzia
Dichiarazione dei diritti del bambino
Approvata dall'ONU il 20 Novembre 1959
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Ad ogni bambino va garantito:

art.1 - Il diritto all'eguaglianza senza distinzione o discriminazione di
razza, religione, origine o sesso

art.2 - Il diritto ai mezzi che consentono lo sviluppo in modo sano e
normale sul piano fisico, intellettuale, morale, spirituale e sociale

art.3 - Il diritto ad un nome e ad una nazionalità

art.4 - Il diritto ad una alimentazione sana, alloggio e cure mediche

art.5 - Il diritto a cure speciali in caso di invalidità

art.6 - Il diritto ad amore, comprensione e protezione

art.7 - Il diritto all'istruzione gratuita, attività ricreative e divertimento

art.8 - Il diritto a soccorso immediato in caso di catastrofi.

art.9 - Il diritto alla protezione contro qualsiasi forma di negligenza, crudeltà e sfruttamento.

art.10 - Il diritto alla protezione contro qualsiasi tipo di discriminazione ed il diritto ad un'istruzione in uno spirito d'amicizia fra i popoli, di pace e di fratellanza. 

Ragazzi, questi sono i vostri diritti. Non vi sembra che ci sono anche i vostri doveri. Riflettete su quanto hanno scritti i grandi per voi e rispondete:
a) Perché non tutti i ragazzi sono trattati allo stesso modo?
b) Nella vostra classe ci sono ragazzi di altre nazioni? Vi trovate bene con loro?
    Proteste aiutarli e in che modo?
c) Che cosa si può fare per i ragazzi di Haiti colpiti dal terremoto?

SARO' CONTENTO SE RISPONDERETE USANDO LA MIA POSTA:
    simone.pasquale1@tiscali.it

 

  Perché non ne parliamo insieme? E' il mondo migliore per aprirci agli altri e condividere i loro seri problemi. Come si fa a non preoccuparsi di chi ha fame, di chi ha sete, di chi soffre? Attendo le vostre Mail.
  La mia è 
simone.pasquale1@tiscali.it

 

Cliccate, cliccate, cliccate e ciao a tutti!

 

 

PIME DUCENTA  2008 

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