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Il
carisma del PIME
Queste le
caratteristiche fondamentali che qualificano il carisma
originario del Pime.
Istituto esclusivamente
missionario, cioè non ha altro scopo che la missione alle
genti, per annunziare Cristo ai popoli o ambienti culturali
che lo ignorano e fondare la Chiesa dove ancora non
esiste.
Nella sua storia il Pime è
sempre dipeso e ancor oggi dipende dalla Congregazione per
l'evangelizzazione dei popoli (Propaganda Fide), che lo
manda dove i vescovi chiedono la sua presenza (non sceglie
lui dove andare secondo le proprie convenienze).
In 155 anni ha fondato 9 diocesi
in India, 3 in Bangladesh, 5 in Birmania, 1 ad Hong Kong, 8
nell'interno della Cina, 2 nell'Amazzonia brasiliana, 1 in
Mato Grosso e 1 nello stato di Paranà (Brasile del sud); e
ha collaborato in altre parti del mondo non cristiano (anche
in Africa) alla nascita di altre diocesi.
L'esclusività del carisma
missionario significa che al suo inizio l'Istituto si
preoccupava di avere un campo di lavoro che fosse "un
terreno vergine per predicare il Vangelo dove Cristo… non
è nominato": infatti è andato in isole dell'Oceania
"fra i popoli più lontani e abbandonati".
Oggi il Pime si mette al servizio
delle Chiese locali, in ciascuna delle quali si preoccupa
prioritariamente di annunziare il Vangelo ai gruppi non
cristiani.
Questo carisma richiama alla
Chiesa universale il dovere, duemila anni dopo Cristo, di
vivere il "primo annunzio di Cristo" in modo
concreto, preoccupandosi dei molti popoli che ancora non
hanno sentito parlare del Messia, specialmente nel
continente asiatico dove vivono il 60% di tutti gli uomini e
i cattolici sono circa il 3% (il 2% se si escludono le
Filippine).
Infatti il Papa scrive nella
"Redemptoris Missio" (n. 37) che "specie in
Asia… ci sono vaste zone non evangelizzate: interi popoli
e aree culturali di grande importanza in non poche nazioni
non sono ancora raggiunte dall'annunzio evangelico e dalla
presenza della chiesa locale". Il Pime infatti conferma
oggi che il continente asiatico è la sua scelta
preferenziale (non esclusiva) di tutta la sua storia.
Il Pime, che è una
"comunità di vita apostolica", secondo il Codice
di diritto canonico (1983), accoglie coloro che come preti o
laici consacrati desiderano dare tutta la vita alle missioni
nelle comunità dell'istituto.
Istituto comunitario, nel senso
che è una vera comunità di sacerdoti e laici che vivono e
lavorano assieme. Istituto internazionale: tale è diventato
nell'Assemblea generale del 1989. Nel tempo della
globalizzazione, l'origine italiana dell'Istituto non poteva
più ostacolare l'assunzione di personale da altri
paesi.
Oggi il Pime ha propri seminari,
oltre che in Italia, negli Stati Uniti, Brasile, India e
Filippine e ha già dato alla Chiesa del Brasile la gioia di
avere il primo vescovo brasiliano all'estero, a Bafatà, in
Guinea Bissau (Africa occidentale) e a quella dell'India un
vescovo indiano (oggi a riposo) della diocesi di Nalgonda
(in India) e incaricato della conferenza episcopale per
l'evangelizzazione dei non cristiani.
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